A Woman, a Gun and a Noodle Shop
01/03/2011
L’ultimo lavoro di Zhang Ymou è un viaggio verso l’assoluto parossismo cinematografico. Lontano sia dall’impegno sociale delle prime pellicole, dalle sferzate storico-action degli ultimi deliranti wuxiapang, rimane solo lo sforzo artistico e un’inquantificabile carica di idee.
Ogni frame è costruito come un’opera d’arte, con luci che si amalgamano delicatamente ai colori vividissimi. Gli interni sono barocchi, traboccanti, pervasi da un intenso sentimento di horror vacui. Gli esterni geometrici, freddi, alieni, minimalisti. Il deserto cinese, la notte, è silenzioso e vuoto come un paesaggio lunare.
La storia poi si snoda tra dramma assurdo e commedia degli eccessi, senza un protagonista, senza uno scopo (esattamente come i personaggi che la animano). Il plot vive delle idee visive e sorregge l’impianto grottesco della narrazione. Forse solo questa è l’eredità dei fratelli Cohen in questo film che si propone di essere un remake, ma rappresenta solo l’utimo arrivo di un regista che ha mosso i primi passi da narratore ma sta lentamente assumendo le spoglie di pittore barocco ed esteta.

Fish Tank
09/01/2011
Limpido e asciutto come l’immagine qui sotto. Mia non doveva nascere, ma si è ritrovata in un mondo che la allontana, che uccide le sue aspirazioni e le permette appena di sopravvivere. Troppo matura per la sua età, cerca degli spiragli di fuga, ma nessuno le ha mai insegnato come discernere il bene dal male. Il malessere che si scatena è grande come il vuoto e sottile come una lacrima. Il film migliore del 2009 insieme a Dogtooth.
“I hate you bitch” “Me too”

Town Creek
03/01/2011
Somiglia agli altri film di Schumacher, in più c’è Fassbinder che è meraviglioso -foto.

Kynodontas
26/12/2010
Una storia di totalitarismo, senza la pretesa di creare un singnificato. Fugge dalle emozioni e dalla cinematograficità. L’unica estetica è il quadro fisso e calcolato alla Haneke. Non c’è fine alla tragedia senza un linguaggio atto a esprimerla, non c’è educazione se troppi stimoli esterni segnano negativamente la coscienza di un individuo.La pedagogia diventa una prigione famigliare, la conseguenza l’incesto. Una bugia è l’unica genitrice per garantire la soppressione della libido e della conoscenza.
Forse sessualità e linguaggio si sviluppano di pari passo.
“What is a cunt?” “A cunt is a large lamp. Example: The cunt switched of, and the room got all dark”
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The House of the Devil
19/12/2010
Concettualmente uno slasher anni ’80 potrebbe funzionare. Praticamente una fotografia così curata sarebbe stata impossibile in un low budget di venti anni fa. Ma Ti West fa funzionare bene la macchina narrativa che, nonostante qualche stallo nella parte centrale, ci convince con teen che indossano jeans attillati a vita alta e che chiamano dalle cabine pubbliche. Soliti cliché, una forma interessante.
“You’re gonna be fine. Both of you”


