The Book of Revelation
06/02/2011
-”It’s easy to seduce an audience with sex.
-It seems to work.
-I want to go beyond that.
-But you want us to dance without emotion.
-I want you to dance without Ego”
Le prime parole del film sono una dichiarazione di intenti. Daniel, ballerino classico, viene rapito da tre donne e violentato, per essere liberato due settimane dopo. Si mette alla ricerca di queste, ma l’ossessione lo guida lontano dal mondo e da se stesso, nella gelida gabbia della paura e della vendetta.
Il film rappresenta i segreti e il non-detto della vita di Daniel, la sua vacua ricerca, i falsi propositi e l’anelito alla rinascita del prorio ego. Tutti obiettivi irraggiungibili senza una visione chiara e limpida per ricostruire i fatti. Il Vero rimane così sedato e travestito di apparenza e sospetto.
Non ci sono risposte nel plot, ci sono indizi che sbiadiscono nella memoria lasciando un posto vuoto e da colmare. La violenza che nasce da questa assenza è l’unico dei finali possibili. Poi c’è solo la speranza della comprensione.
Il Libro della Rivelazione (Apocalisse di Giovanni) contiene la promessa messianica dell’avvento del regno escatologico. Qui l’unica vera promessa è una coscienza tesa all’ascolto di un’umanità muta nei confronti del prorio collasso e ignorante della verità delle cose.
-You started at the end. Please, come back to the beginning.

A Serbian Film
17/12/2010
“Le vittime vendono. Le vittime sono la cosa più venduta a questo mondo”
Pesante come un liquore acido o il peggiore degli incubi freudiani. Freddo, nichilista e senza speranze. Finalmente qualcuno ha unito il gusto proto- snuff ultra-gore (‘a la August Underground) con la massima attenzione per il contenuto cinematografico e sociale. Tutto col giusto budget naturalmente.
Il finale affronta in maniera prevedibile e retorica il senso di colpa.
Lo considero il primo grande film di genere della nuova decade. Sicuramente non lo vedrò ma più.

PS
Così il regista Srdjan Spasojevic spiega il significato del suo film: “This is a diary of our own molestation by the Serbian government… It’s about the monolithic power of leaders who hypnotize you to do things you don’t want to do. You have to feel the violence to know what it’s about.” (‘A Serbian Film’ Shocks Midnight Audiences At SXSW)
