Buñuel y la mesa del rey Salomón
30/03/2011
2002, Tolosa. Il regista Luis Bunuel immagina di trovarsi ai giorni nostri, con gli amici Salvador Dalì e Garcìa Lorca per scrivere il film che hanno sempre desiderato girare insieme, ma che per motivi storici non riuscirono mai a realizzare.
Il soggetto riguarda la ricerca della Tavola di Salomone, oggetto caro alla tradizione cabalistica, sepolto da qualche parte sotto Tolosa e protetto da tutt’e tre le grandi religioni monoteiste. Questo, nella finzione filmica, è lo specchio che riflette tutte le vite degli uomini, ma è anche lo specchio del cinema, quello attraverso cui l’uomo moderno vede se stesso e i propri errori, la propria Storia e, nascosto tra i frame, il proprio destino.
Cinema e metacinema, infatti, Carlos Saura mischia in una cornice avventurosa e fantasy una rilettura dei temi cari al regista catalano e una profonda simbologia cabalistica. Dal surrealismo alla purificazione alchemica per accedere all’immaginario del padre del surrealismo. Ne usciamo divertiti.


