The House of the Devil

19/12/2010

Concettualmente uno slasher anni ’80 potrebbe funzionare. Praticamente una fotografia così curata sarebbe stata impossibile in un low budget di venti anni fa. Ma Ti West fa funzionare bene la macchina narrativa che, nonostante qualche stallo nella parte centrale, ci convince con teen che indossano jeans attillati a vita alta e che chiamano dalle cabine pubbliche. Soliti cliché, una forma interessante.

“You’re gonna be fine. Both of you”

3 Risposte to “The House of the Devil”


  1. […] West ricopre ogni sua produzione di un certo sapere cinefilo. Lo confermò con The House of the Devil, ben costruito tributo alla produzione horror classica, ma non troppo accattivante. The Innkeepers […]


  2. […] perfidia umana. Non v’è più spazio per momenti spogli e tediosi come la sezione diretta da Ti West nel primo film; ora le sceneggiature si muovono, o almeno ci provano, nel territorio […]


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