Devil’s Playground

26/12/2010

28 Days Later ha generato una new wave zombie in cui questi, finalmente, hanno ricevuto il dono della corsa. La vera lezione del capostipite del genere, però, fu declinare lo zombie movie all’analisi sociologica di una rabbia irrazionale, un sintomo dei tempi. Forse quello che Jameson chiamò “sublime isterico”.

Poi vennero, dopo il 2002, orde di film e videogiochi con zombie corridori sempre più agili e cattivi, palesemente ispirati all’estetica lanciata da Boyle. In ultimo Devil’s Playground, che assorbe questa grande lezione e la rielabora in uno stile altrettanto forte, ma ancora acerbo e inesperto, troppo succube degli esempi precedenti. Per gli amanti del genere soltanto, con la speranza che abbia chiuso un capitolo.

Una Risposta to “Devil’s Playground”


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