John Dies at the End

14/07/2013

Summa trash che include entità demoniache, ESP, droghe, viaggio dell’eroe e una critica ai limiti degli umani sensi. Questo marasma di materiali eterogenei trova unità nella profonda, grottesca originalità della pellicola, sempre protesa all’inaspettato, all’idea folle e pretestuosa che irrompe senza soluzione di continuità. Lavoro a tratti immaginifico, ben cesellato per non lasciare momenti di vuoto, barocco nelle trovate ma assolutamente semplice nello svolgimento. Il Don Coscarelli post-Bubba-Ho Tep conosce i limiti del proprio linguaggio e si reinventa, affidando la propria espressione all’iperbole, all’accumulazione narrativa, a rivoltare le categorie del cinema di genere. Persino quando irrompono i VFX, la cui qualità è intrinsecamente legata all’esiguo budget, ci viene strappato un bonario sorriso verso un lavoro tanto brillante e denso di spunti.
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